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BlogBenessere quotidianoCambio di stagione, come affrontarlo al meglio.
Cambio di stagione, come affrontarlo al meglio.

Cambio di stagione, come affrontarlo al meglio.

Finite le ferie e consumate le vacanze, l’importante è non farsi trovare impreparati dalla nuova stagione che sta per arrivare. L’organismo è sensibile ai cambi di stagione e, con le prime piogge e le prime giornate grige tipiche dell’autunno, l’umore tende a diventare più malinconico ed il fisico di conseguenza tende ad indebolirsi, favorendo così il presentarsi di alcuni disturbi, l’acuirsi di gastriti, difficoltà digestive e disturbi intestinali, sono tra i più probabili.

Il segreto per prepararsi ad affrontare l’autunno è una mirata depurazione, per questo il primo passo da compiere è diminuire il consumo di sigarette, caffè, alcool e bevande gassate di cui è facile abusare con leggerezza durante le lunghe notti estive.

Per una salutare rigenerazione è opportuno assumere più liquidi del consueto per eliminare le scorie al meglio e consentire uno svolgimento ottimale delle funzioni biologiche. Il consiglio è quello di bere almeno 3 litri di acqua o tisane al giorno, iniziando con un bicchiere appena svegli e continuando con una tisana depurativa (volendo, addolcita con del miele) al pomeriggio ed una la sera prima di andare a letto.

Concedersi dei massaggi ogni tanto, oltre ad essere un ottimo metodo per rilassarsi, può anche essere una scelta mirata puntando nello specifico a sgonfiarsi e a depurarsi con massaggi drenanti.

Il secondo passo è riorganizzare la dispensa eliminando tutti gli alimenti con cui si è fatto uno strappo alla regola nei mesi estivi, cercando di tenere a portata di mano solo alimenti naturali e di stagione.

Per la colazione sono decisamente da evitare merendine confezionate, cornetti e succhi ricchi di conservanti che contribuiscono a gonfiore addominale e disturbi gastrici in un organismo già altamente stressato durante le vacanze da una cattiva alimentazione, pertanto un bicchiere di latte scremato o parzialmente, oppure uno yogurt accompagnato da fette biscottate con la marmellata risultano gli alimenti più indicati con cui cominciare la giornata.

Per il pranzo e la cena si possono seguire più o meno regole simili, stando però attenti a non appesantirsi troppo a sera così da conciliare meglio il sonno.

Dissociare proteine e carboidrati per qualche settimana può essere un’idea vincente per alleggerire il lavoro degli organi digestivi, scelta però da non protrarre nel lungo periodo.

Cercare di mangiare principalmente pasta di cereali diversi dal frumento, tenendo in grande considerazione anche orzo, farro, riso, miglio, quinoa e amaranto, può essere una scelta molto saggia, così come consumare preferibilmente pesce e carne bianca alla griglia (evitando così le carni rosse) con contorno di verdure. Carciofi, zucche, cicorie e tutti i tipi di cavoli, broccoli e verze, condite con olio extra vergine a crudo, possono essere consumate in grandi quantità, ma è sempre preferibile anteporle alla portata principale. Sono consigliate cotture semplici che non apportino grassi alle pietanze, vapore, piastra, forno e bollitura le più congeniali.

Evitare di mangiare la frutta subito dopo i pasti può essere un’altra scelta decisiva, così come è consigliabile ridurne il consumo dato l’elevato contenuto di zuccheri. Consumarla come spuntino sarebbe la scelta ideale, prediligendo ovviamente la frutta di stagione: l’uva presenta zuccheri facilmente assimilabili e, se consumata con buccia e acini, stimola le funzioni intestinali oltre ad essere ricca di antiossidanti, allo stesso modo della frutta in guscio, oppure del melograno ricchissimo di vitamina Cvitamina K e tantissimi fenoli, il cachi, invece, è ottimo nell’aiutare l’intestino con le sue qualità diuretiche, e la sua ricchezza di minerali come potassio, magnesio, calcio, fosforo e sodio, inoltre, al pari dell’uva, presenta zuccheri semplici facilmente assimilabili.

Un alimento da tenere in grande considerazione è la zucca, ricchissima di minerali a fronte di un basso contenuto calorico e di un buon potere saziante, i suoi molti utilizzi la rendono adatta ad essere utilizzata dall’antipasto al dolce.

Un tipico menù autunnale potrebbe essere: Pasta (60gr circa) con i cavolfiori, finocchi gratinati e, per dessert, una bella torta di zucca.

Ricorda: è buona norma masticare il cibo bene e lentamente così da agevolare le funzioni digestive dell’organismo.

Da non dimenticare, infine, l’attività fisica, anche soli venti/trenta minuti al giorno possono dare risultati sorprendenti, l’importante è stare attenti a bilanciare bene le varie attività: addominali, corsa, stretching e qualche esercizio volto a tonificare ed il gioco è fatto.

L’ultimo consiglio è di dormire 7/8 ore a notte, per ritrovare così un sonno regolare e permettere all’organismo di funzionare secondo i ritmi che gli sono più congeniali.

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